La G2 Produzioni annuncia il ritorno al teatro Belli di Roma, dal 12 al 22 gennaio 2007, della brillante commedia “E’ morto… Frank Sinatra”, testo scritto da Gianluca Tocci, per la regia di Claudia Pellegrini. Lo spettacolo ha debuttato al teatro Tirso nel gennaio del 2006 riscontrando successo presso il pubblico romano.
“Un copione leggero, frizzante, di facile lettura e personaggi brillanti e sopra le righe fanno di questo spettacolo una piacevole piece… sempre ironica e piena di messaggi sulle leggi dell’amore e della vita di coppia…giusti o sbagliati… a voi la scelta !”
Paolo (Gianluca Tocci), pianista di pianobar del Voice assieme al suo amico Banny (Gianluca Fuso), attraversa un turbolento momento della sua vita. In parte innamorato di Nadia (Angela Di Sante), sua promessa sposa, entra nella crisi del trentacinquenne che, arrivato ad un passo dall’altare, si rende conto che forse il matrimonio non fa esattamente per lui. Affetto da una violentissima forma della sindrome di Peter Pan l’aitante musicista conosce Lara (Claudia Pellegrini), cantante giramondo a caccia di esperienze e di successo, che grazie ad un annuncio di lavoro entra nella vita del protagonista, facendo sgretolare del tutto l’amore di Paolo per Nadia. Disposto a tutto pur di avere una storia con Lara, rimette in discussione tutta la sua vita, ignorando addirittura il passato della ragazza, colorato di avventure al limite della legalità… L’ispettore Wargass (Alex Pascoli), il malavitoso soprannominato “er gallina” (Giovanni Bussi) usciranno dal passato della cantante dando allo spettacolo un ritmo ancor più incalzante, allegro e dinamico.
Insomma, una esilarante commedia musicale, per single irrecuperabili e per gli amanti del grande Frank!
“E’ morto… Frank Sinatra” è uno spettacolo brillante, giovane e dinamico. All'unità di luogo, il Voice, il locale dove tutto può succedere, fa da contraltare una molteplicità di tempo, messa in risalto dall'entrata in scena dei vari protagonisti e dai colpi di scena del gran finale (come da tradizione di ogni buona commedia).
Importante la scelta delle musiche e delle canzoni: non contorno o semplice sottofondo ma segno e segnale di un'atmosfera dei tempi andati, forte la presenza di Cole Porter, George Gershwin e Kurt Weill nel suo periodo americano. Sono del resto le canzoni amate dal grande Frank, tutte interpretate rigorosamente dal vivo.
La scena è essenziale: pochi oggetti per ricordarci che siamo in un night club, le gigantografie con scorci di New York, per entrare nella giusta atmosfera per poter cantare al ritmo dello swing. Sono le luci che ci aiutano a dirigere lo sguardo là dove c'è una novità, dove cambia il ritmo, dove cambia la scena.
Ma la vera scelta registica è il concedere una assoluta priorità ai personaggi, così come sono definiti dal loro linguaggio e dai loro atti. E' dalla loro identificazione, come dall'analisi dei rapporti che li legano e li svelano in sintonia con il modificarsi delle situazioni, che si può raggiungere o sfiorare il senso nascosto, così ben difeso nelle zone d'ombra, e insieme ricostruire la coerenza globale del testo.” (la regista Claudia Pellegrini)
