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Nel clima surreale di San Siro, tra Milan e Roma si allunga l'ombra dell'incertezza. Ma i tifosi regalano senza dubbio la pagina più bella con un messaggio al Milan: "Comunque vada a finire, grazie ragazzi". I ragazzi in questione giocano con Simic laterale alla destra di Nesta, con Inzaghi e Gilardino in attacco. Andriy Shevchenko c'è, ma nella Curva Sud, insieme ai tifosi, quasi volessero blindarlo e non farlo andare via. La Roma recupera gli squalificati Mexes, Perrotta e Taddei, deve fare a meno di Chivu, e parte senza Totti, relegato in panchina da Spalletti. Anche se per poco. Gli ultimi novanta minuti di San Siro iniziano con il Milan in attacco, in vantaggio dopo quattro minuti su rigore. Il giovane arbitro De Marco lo concede per una trattenuta di Cufrè su Gilardino; batte Kakà; ancora una volta alla destra del portiere avversario. La Roma ha il pregio di non perdere la testa e confermando di giocare il calcio migliore del campionato, rimette insieme tutti i pezzi, con un'organizzazione di squadra che chiude tutti gli spazi al Milan. Pur costantemente in attacco, i rossoneri faticano a dialogare nella ragnatela giallorossa, abile nel tenere la palla a terra, spesso di prima, senza mai rallentare il ritmo. Se da una parte è Kakà a gestire i tempi del Milan, la Roma vive sulla giornata di grazia di Cufrè, vero dominatore della fascia sinistra, dove Simic fatica, nonostante il raddoppio di Gattuso, già impegnato a coprire i vuoti lasciati da Pirlo. Il pareggio di Mexes, frutto della consueta palla inattiva, con colpo di testa del francese sul primo palo, è meritato. Il difensore di Spalletti, inoltre, con Bovo è un baluardo insuperabile davanti a Doni. Incredibile il suo apporto, che siano Inzaghi o Gilardino gli avversari da controllare. Rete che anticipa l'ingresso in campo di Totti (fuori Dacourt), accolto da tutto lo stadio con una standing ovation da brividi; il c.t. Marcello Lippi compreso, accomodato in tribuna nei pressi di Silvio Berlusconi. La ripresa regala sprazzi di spettacolo puro. Kakà è il protagonista assoluto; quasi volesse, da solo e con la sua immensa classe, dare l'esempio a Inzaghi e Gilardino, marcati stretto, e troppo vicini l'per creare problemi alla Roma. La progressione del brasiliano nell'area giallorossa, è straordinaria; così come è costante e impeccabile la prestazione di Perrotta; uomo per tutte le stagioni, con De Rossi sempre pronto a garantire copertura e ripartenza ai giallorossi. Soprattutto copertura, perché il Milan pressa senza pause alla ricerca del gol. Con Rui Costa per Seedorf, Ancelotti confida di dare più ordine al Milan in fase di costruzione del gioco, anche se scema lentamente la convinzione.
Con Cafu per Simic, Amoroso per Inzaghi, Alvarez e Rosi rispettivamente per Mancini e Cufrè, il miracolo di Dida su Taddei e il rigore messo a segno da Amoroso, il campionato dei rossoneri e della Roma va in archivio.
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